I giovani e la politica
"Se voi non vi occupate di politica, è comunque la politica che si occuperà di voi". Queste parole, che ho trovato scritte anni fa in un vecchio libro, fanno parte di un famoso discorso del Presidente Sandro Pertini ai giovani di allora e sono state sempre presenti nel mio agire quotidiano, fin dall'età in cui, fra l'indifferenza e l'imbarazzo dei miei compagni di classe, all'istituto tecnico commerciale per ragionieri di Vignola, cominciai a propormi quale rappresentante di istituto con l'ambizione di non occuparmi solo della scelta della gita scolastica, ma anche di introdurre a Scuola, temi e riflessioni di carattere politico, etico e sociale.
Meno di dieci anni dopo, allora venticinquenne, assunsi la responsabilità di primo cittadino del mio Comune, Monteveglio, quale primo sindaco eletto direttamente. Quella frase continuò ad essere presente nei miei pensieri e nelle mie azioni quotidiane tanto da orientare il mio impegno amministrativo, politico ed istituzionale verso il mondo giovanile, verso cioè quella frontiera assai poco esplorata dalla politica e dalle istituzioni.
I giovani sono il futuro del nostro Paese e non sono mai sprecati gli sforzi
per dare ad essi adeguate opportunità.
Opportunità nel lavoro affinché le nuove generazioni possano
uscire dalla precarietà in cui sono caduti per responsabilità
di coloro che governano l'Italia.
Opportunità nello studio e nella formazione professionale
ancora troppo arretrata rispetto alle nuove frontiere del mercato globale.
Opportunità nella libera espressione della loro creatività.
La politica spesso vede i giovani come problema. Io credo che ne siano
la salvezza. Ed il migliore investimento che possono fare quelli di noi
che oggi occupano posizioni di direzione politica nei Partiti o che hanno
un ruolo nelle Istituzioni, è quello di contribuire ad alimentare
il patrimonio di valori e di ideali delle nuove generazioni anche attraverso
la condivisione di momenti formativi e di confronto fra le diverse esperienze
politiche e personali e con la presenza di personalità di primo piano
che abbiano a cuore lo stesso obiettivo. Queste riflessioni sono alla base
del mio impegno per la Scuola di Formazione Politica
dedicata ad un altro grande italiano, Enrico Berlinguer, a cui il
nostro Paese deve molto. Una fatica organizzativa, un impegno finanziario
il nostro, ampiamente ricompensato dall'entusiasmo e dalla consapevole partecipazione
delle decine di giovani che hanno aderito al progetto. Ed un'ultima, mai
nascosta ambizione: apprendere noi, attraverso il confronto con le giovani
generazioni, un modo diverso di continuare il nostro impegno politico.

Riflessioni di Raffaele Donini
Presidente Comitato Direttivo Scuola di Formazione Politica Enrico Berlinguer
Segretario DS Monteveglio
